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venerdì 4 novembre 2011

"Non ti muovere" un film di Sergio Castellitto

Non ti muovere, film diretto e interpretato da Sergio Castellitto , prende spunto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini (sua moglie). Il film racconta il ricordo degli ultimi anni della vita di Timoteo (Sergio Castellitto), attraverso i quindici anni della figlia, (arrivata in fin di vita nell' ospedale dove lavora), e lo fa per mezzo di una visione che l'uomo ha di una donna conosciuta anni prima. Ripercorre così il suo trascorso fatto di bugie , tradimenti e violenti passioni vissute con Italia (interpretata da una memorabile Penelope Cruz) conosciuta un pomeriggio d'estate in una borgata nella periferia di Roma. Timoteo inizialmente sfoga i suoi istinti sulla donna, in modo violento, forte del fatto che non si sarebbe mai ribellata, perchè da sempre vittima di violenze da parte degli uomini. Ma col tempo l'uomo inizia a provare un sentimento sincero e forte, che lo fa sentire se stesso, amato in modo appassionato, libero da quegli schemi borghesi imposti dalla moglie Elsa (Claudia Gerini).
La situazione si svilupperà in maniera drammatica quando entrambe le donne rimangono incinta, e Italia sconvolta per la gravidanza della moglie di Timoteo, vede sfumare il sogno di un futuro con lui, decidendo così di provvedere ad un aborto che si rivelerà fatale. Alla fine del viaggio mentale, l'immagine della donna svanisce agli occhi di Timoteo, regalandogli un senso di serenità per quella "visita" inaspettata, che lo lascia libero da quel ricordo straziante.
La storia e le immagini lasciano senza fiato, tra tenerezza e disperazione la pellicola trasmette una devastante emozione, il cast con Castellitto e la Gerini risulta essere molto affiatato e il personaggio interpretato da Penelope Cruz è intenso, il senso di malinconia e speranza tormenta il pubblico, la recitazione della Cruz fatta in lingua italiana, risulta perfetta e capace di profonda comunicazione. Anche Castelitto riesce perfettamente nel duplice ruolo di regista-attore e lo fa con struggente passione.
La colonna sonora "Un senso" scritta per l'occasione da Vasco Rossi, racchiude tutto il "senso" di un film a mio parere indimenticabile.
Il film ha vinto 2 David di Donatello per l'interpretazione di Sergio Castellitto e Penelope Cruz, come miglior attori protagonisti.

Trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=a-kwKOqlofQ

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_ti_muovere_%28film%29

"Figli delle Stelle", una commedia di Lucio Pellegrini.

"Figli delle Stelle" è una commedia firmata da Lucio Pellegrini e uscita nelle sale nel 2010.
Pellegrini si è occupato anche della sceneggiatura (Francesco Cenni e Michele Pellegrini), la fotografia è stata curata da Gian Enrico Bianchi, il montaggio da Walter Fasano, le musiche da Giuliano Taviani e la scenografia  da Roberto De Angelis.
Nel cast anno partecipato Fabio Volo, Claudia Pandolfi, Giuseppe Battiston, Giorgio Tirabassi e tanti altri.
Il film è una commedia drammatica come spesso accade nei film di Pellegrini che si ispira ai grandi maestri del passato, la trama racconta di un gruppo di amici, che depressi dalle difficoltà vita (precariato, galera e insuccessi vari) decidono di ribellarsi alla società attraverso un atto violento come il sequestro di un Ministro.
Il film è un ottimo prodotto, Lucio Pellegrini, si conferma un regista brillante, riesce a far ridere affrontando temi seri e pur non essendo particolarmente apprezzato dalla critica e ottenendo un successo di pubblico soltanto discreto si dimostra uno dei più brillanti registi italiani del momento.
Il titolo è ispirato alla omonima canzone di Alan Sorrenti.

Lucio Pellegrini:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/lucio-pellegrini-una-carriera-tra.html

Trailer youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=lwlAxPWuAiI

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Figli_delle_stelle_(film)


"Delitto d' Amore", un dramma firmato Luigi Comencini.

"Delitto d' Amore" è un film drammatico uscito nelle sale nel 1974 e firmato da Luigi Comencini. Comencini si è occupato anche della sceneggiatura, in collaborazione con Ugo Pirro, che è autore anche del soggetto, le musiche sono state create da , il montaggio preparato da Nino Baragli, le fotografia da Luigi Kuveiller,  la scenografia e i costumi sono stati creati da Dante Ferreti.
Nel cast hanno partecipato Stefania Sandrelli, Giuliano Gemma, Emilio Bonucci, Renato Scarpa, Rina Franchetti e tanti altri.
Il film, tra l' altro presentato a Cannes, è un dramma sociale valido, ma impegnativo, per questo è stato apprezzato più dalla critica che dal pubblico.
La trama, ambientata a Milano racconta la complicata storia d' amore tra la siciliana Carmela (La grandissima Stefania Sandrelli) e il lombardo Nullo". Entrambi sono operai in fabbrica e il loro amore si scontra con quell' ambiente alienante e difficile, come anche con le differenze culturali; Carmela è una siciliana inibita e casta,  Nullo è un anarchico.
Il film, nonostante qualche battuta ha toni drammatici, ed è di ottima fattura, anche se non paragonabile a un capolavoro del genere come può essere considerato il film "La Classe Operaia Va in Paradiso".
Stefania Sandrelli, la protagonista di "Delitto d' Amore"  fotografata
qualche anno dopo con la figlia. Foto della galleria Spaceodissey

Fonti:
http://www.filmscoop.it/film_al_cinema/delittodamore.asp
http://cinema-tv.corriere.it/film/delitto-d-amore/70_98.shtml

http://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d'amore

giovedì 3 novembre 2011

Tony Servillo, un camaleontico Partenopeo

Tony Servillo, nasce ad Afragola il 9 Agosto del 1959, è fratello del cantante Peppe Servillo della Piccola Orchestra degli Avion Travel. Attore autodidatta, prima di dedicarsi al cinema, vive un'intensa carriera teatrale iniziata con la collaborazione con il Teatro studio di Caserta, per poi cimentarsi nel 1986 al gruppo teatrale napoletano Falso movimento concepito da Mario Martone, con il quale intraprenderà un intenso percorso che continuerà fino al suo esordio cinematografico con il film Morte di un matematico napoletano uscito nelle sale nel 1992. Nella collaborazione tra Martone e Servillo, troviamo altre pellicole come Rasoi del 1993, tratto dall'omonimo spettacolo tetrale, nel 1997 I Vesuviani film che ha visto la collaborazione anche di Antonio Capuano e Pippi Corsicato. Nel 1998 Servillo interpreta Teatro di Guerra sempre di Martone, considerato uno dei migliori film degli anni '90.

Il 2001 per Servillo è un anno importante, perchè oltre a lavorare nel film Luna Rossa di Antonio Capuano, conosce il giovane Paolo Sorrentino con il quale stringe un importante soldalizio che lo vede protagonista di molte pellicole firmate dal regista e fa conoscere il grande talento dell'attore a tutto il panorama del cinema italiano, primo tra tutti L'Uomo in più, che gli fa vincere la Grolla d'Oro, per poi interpretare nel 2004 il criptico Titta di Girolamo nel film Le Conseguenze dell'Amore, grazie al quale si aggiudica il Nastro d'Argento e il premio IOMA come miglior attore protagonista. Nello stesso anno lavora nel film di Elisabetta Sgarbi Notte senza fine con Laura Morante e Anna Bonaiuto. Anche la passione per il teatro rimane viva tanto da vederlo impegnato nello spettacolo Sabato, Domenica, Lunedì (che gli fa vincere il Premio Gassm perr la regia) di Eduardo de Filippo, per poi tornare a lavorare come voce narrante del film- documentario La voce di Pasolini di Mario Sesti e Matteo Cerami e nel film Incidenti di Miloje Popovic, Alos Ramon Sanchez e Tony Trupia.
Un altro David di Donatello arriva nel 2007 con il film La ragazza del lago che vede l'esordio di Andrea Molaioli. Nello stesso anno lavorerà nuovamente con Elisabetta Sgarbi dando la sua voce nel film Il pianto della Statua e nel film Lascia perdere Johnny! di Fabrizio Bentivoglio dove recita accanto a suo fratello Peppe Servillo. Con il 2008 Servillo consacra il suo talento camaleontico nella recitazione con i film Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Paolo Sorrentino, entrambi premiati dalla Giuria del Festival di Cannes come miglior attore. Il 2010 lo vede ancora protagonista al Festival Internazionale del Film di Roma che lo premia come miglior attore per il film Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini. Servillo torna ad essere diretto nel 2011 da Andrea Molaioli nel Film Il Gioiellino (ispirato alle vicende del crac Parmalat), restando però fedele al teatro con lo spettacolo Sconcerto in scena per tutto il 2011. Durante la carriera cinematografica, Servillo continua a seguire il teatro dirigendo al cune opere liriche come Il marito disperato di Cimarosa e il Fidelio di Beethoven per il Teatro San Carlo di Napoli e Boris Godunov di Musorgskij al Teatro Sao Carlos di Lisbona.

Filmografia:

Morte di un matematico Napoletano di Mario Martone
Rasoi di Mario Martone
I Vesuviani di Mario Martone
Teatro di Guerra di Mario Martone
L'Uomo in più di Paolo Sorrentino
Luna Rossa di Antonio Capuano
Le Conseguenze dell'Amore di Paolo Sorrentino
Notte senza fine di Elisabetta Sbarbi
Incidenti di Miloje Popovic, Alos Ramon e Tony Trupia
La ragazza del lago di Andrea Molaioli
Lascia perdere Johnny! di Fabrizio Bentivoglio
Gomorra di Matteo Garrone
Il Divo di Paolo Sorrentino
Gorbaciof di Stefano Incerti
Noi Credevamo di Mario Martone
Un balcon su la mer di Nicole Garcia
Una vita tranquilla di Claudio Cupellini
Il Gioiellino di Andrea Molaioli



Fonti:
http://www.toniservillo.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Servillo

Matteo Garrone, artista di cronaca

Matteo Garrone è un giovane regista, sceneggiatore, produttore cinematografico italiano, nato a Roma il 15 ottobre del 1968. Figlio del critico teatrale Nico Garrone, dopo essersi diplomato al liceo artistico, lavora come aiuto operatore, passando successivamente a girare cortometraggi dopo un periodo dedicato alla pittura. Nel 1996 vince il Sacher Festival con il corto Silhouette, che diventerà poi uno dei tre episodi del lungometraggio Terra di Mezzo, dove racconta la storia di alcuni immigrati che si battono per la sopravvivenza, e grazie al quale otterrà il premio speciale della giuria al festival di Cinemagiovani di Torino. Dopo aver girato un documentario nel 1997, a New York sul pentecostalismo con Carlo Cresto- Dina dal titolo Bienvenido Espirito Santo, gira nel 1998 a Napoli il documentario Oreste Pipolo, fotografi di matrimoni sempre con Cresto-Dina e Un caso di Forza maggiore, tratto dal racconto di Massimo Bontempelli, con Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata. Il secondo lungometraggio dal titolo Ospiti arriva nello stesso anno, e si aggiudica il premio alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Anche in questa pellicola, il tema affrontato è l'immigrazione, il disagio esistenziale e sociale al quale sono spesso sottoposti gli extracomunitari. Il film firma la poetica realista che Garrone impiegarà anche nelle prossime lavorazioni più importanti: riprese in ambienti reali, troupe ridotta al minimo, uso della cinepresa a spalla, sonoro in presa diretta e artisti non professionisti. Lo stessa forma la ritroviamo in Estate Romana (2000) che pur essendo un genere più vicino alla commedia , il regista si concentra molto sull'ambientazione di una Roma "addetta ai lavori" con cantieri e ristrutturazioni in attesa del Giubileo, piuttosto che alla narrazione.
Il riconoscimento cinematografico arriva nel 2002 con il film L'Imbalsamatore, ispirato a un fatto di cronaca, che vince il David di Donatello come miglior sceneggiatura e il premio Aiace al Quinzaine des Realisateurs di Cannes. La pellicola, prodotta dalla Fandango, permette a Garrone (grazie a dei budget più corposi) di fondere lo stile realista con scene influenzate dalla sua passione per la pittura. Nel 2004 con il film Primo Amore, è possibile ritrovare la stessa tensione formale della pellicola precedente, liberamente ispirata al libro Il Cacciatore di Anoressiche, a sua volta ispirato ad un fatto di cronaca, che affronta il tema della ricerca dell'amore "perfetto" attraverso l'immagine di un uomo ossessionato dalla magrezza femminile, pronto a sacrificare il corpo della persona amata pur di raggiungere il suo ideale. Lo stile rimane lo stesso dei precedenti film, avvalendosi però in modo più esasperante di immagini elaborate che tendono all'astrattismo. Il 2006 lo vede impegnato alla sceneggiatura del film dramma tico ispirato alla vicenda Pietro de Negri, dal titolo L' amico dell'uomo, che però non verrà mai realizzato.
L' anno più importante per Garrone è il 2008, anno in cui riceve la consacrazione nel panorama del cinema italiano grazie al film Gomorra, tratto dal libro di Roberto Saviano. Ambientato nel quartiere Scampia, il regista da vita attraverso a una riproduzione reale e angosciante fatta di grida e spari alla criminalità napoletana. La pellicola si aggiudica il premio Gran Prix al festival di Cannes, e ottiene vari riconiscimenti come miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia. Il film inoltre ha rappresentato l'Italia nella corsa alle nomination agli Oscar.



Matteo Garrone Intervista:
http://www.youtube.com/watch?v=5x7UeA-7kfw

Filmografia:
"Terra di Mezzo" (1996)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/terra-di-mezzo-garrone-all-esordio.html
"Gli Ospiti" (1998)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/gli-ospiti-un-dramma-firmato-garrone.html
"Estate Romana" (2000)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/l-estate-romana-una-commedia-triste.html
"L' Imbalsamatore" (2002)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/limbalsamatore-garrone-conquista-la.html
"Primo Amore" (2003)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/primo-amore-inquietante-storia-damore.html
"Gomorra" (2008)



Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Garrone


Il guscio protettivo per difendersi dalle insidie esterne nel film di Saverio Costanzo, La solitudine dei numeri primi




Parlerò solo del film per evitare le superflue e inconcludenti discussioni che portano spesso ad evidenziare le differenze sostanziali tra un film e il romanzo da cui la storia del film è stata estratta. Le intepretazioni di un'opera sono molteplici e comunque individuali, in quanto ognuno di noi vede la realtà che lo circonda secondo il proprio punto di vista che non sempre combacia con quello degli altri. Il film descrive le storie parallele di Mattia e di Alice, il primo con il corpo pieno di cicatrici, la seconda claudicante. Sono queste lesioni che fanno presentire che i due hanno vissuto un’infanzia segnata da fatti tragici o comunque dolorosi. Fatti che gli hanno condizionato irreversibilmente la vita per tutta la sua durata, che hanno indotto nei loro comportamenti l’impossibilità di esprimere apertamente i sentimenti più genuini, e che hanno determinato in ciascuno di loro un chiudersi verso l’altro creando, naturalmente e involontariamente, un invisibile ma percettibile guscio protettivo per difendersi da chi gli potrebbe procurare soltanto del male. Gli sguardi fissi, il perdurare dei silenzi snervanti, la mancanza di un dialogo normale, le domande senza risposte, l’incapacità di aprirsi l’un l’altro, tutto ciò evidenzia uno stato latente di sofferenza duratura, quasi istintiva, che blocca quell’attitudine empatica che contraddistingue ogni essere umano nei comuni rapporti relazionali e affettivi. Certo, diversa è la storia di Mattia che si infligge delle ferite per espiare una colpa gravissima da quella di Alice che, in seguito ad un incidente sulla neve, rimane claudicante. Storie diverse che comunque portano agli stessi comportamenti. Il regista per tutta la durata del film usa spesso dei flash andando sia indietro che avanti nella storia dei due protagonisti. In un primo momento questo disorienta lo spettatore che si rende conto poi della tecnica adottata e riesce ad apprezzarla. (Francesco Giuliano)









Fonti:




http://www.mymovies.it/film/2010/lasolitudinedeinumeriprimi/pubblico/?id=552354

"Femmine contro Maschi", una commedia ironica.

"Femmine contro Maschi" è l' ultima commedia di Fausto Brizzi, è uscita nelle sale nel mese di Febbraio di questo stesso anno ed è il sequel di un altro film di Brizzi, "Maschi contro Femmine".
Brizzi si è occupato della regia, del soggetto e della sceneggiatura (entrambe in collaborazione con Marco Martani, Massimiliano Bruno e Valeria Di Napoli), Marcello Mortarsi è il responsabile della fotografia, Luciana Pandolfelli quella del montaggio e Bruno Zambini quello delle musiche.
Nel cast hanno partecipato comici d' eccezione come Claudio Bisio e Lucianina Litizzetto, Ficarra, Picone e attori di buon livello come Nancy Brilli, Emilio Solfrizzi e tanti altri.
Il film è una satira divertente e ironica sui rapporti di coppia, si tratta di una commedia leggera sicuramente riuscita, soprattutto grazie al un cast di altissimo livello per una trama comica, gli equivoci e le battute suscitano l' ilarità dello spettatore.

Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=_5C-lT8nxV8

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Femmine_contro_maschi
http://www.mymovies.it/film/2011/femminecontromaschi/