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venerdì 29 marzo 2013
“Il lato positivo” di David O. Russell mostra come l’amore sia la medicina che permette ad un individuo di raggiungere l’equilibrio interiore
Titolo: Il lato positivo
Titolo originale: Silver Linings Playbook
Regia:
David O. Russel
Sceneggiatura:
David O. Russel
Soggetto:
Matthew Quick
Produzione:
USA 2012
Cast: Bradley Cooper, Jennifer
Lawrence, Robert De Niro, Jacki Weaver, Cris Tucker, Anupam Kher, Shea
Whingham, Julia Stiles, Taylor Schilling, Dash Mihok, John Ortiz, Kirsten
Dunst, […]
“Il lato positivo” di David O. Russel
è un film, tratto dal romanzo di Matthew Quick “L’orlo argenteo delle nuvole”, che descrive
magnificamente il disorientamento, la sofferenza, la scomparsa dei valori
fondamentali dell’essere umano, la perdita dell’equilibrio interiore e l’instaurarsi
di uno stato patologico, cosiddetto bipolare, dell’individuo che vive nell’attuale
società post-industriale, decadente oltre che economicamente anche moralmente.
E questo si trova esplicitato dalle parole della magnifica protagonista del
film Tiffany (Jennifer
Lawrence) quando afferma che "il mondo trova mille modi per spezzarti il cuore" o da quelle di Pat
Solitano (Bradley
Cooper) "Il mondo ti
spezza il cuore in ogni modo immaginabile, questo è garantito. Io non so come
fare a spiegare questa cosa, né la pazzia che è dentro di me e dentro gli
altri…". Tutto, però, viene condotto
dal punto di vista dell’ottimismo, del “bicchiere mezzo pieno”, della
positività, dell’utilità individuale non materialista, che emerge con tutta
evidenza dal rapporto dinamico equilibrio-squilibrio in cui, come avviene del
resto in un altro romanzo “Il cercatore di tramonti”(ed. Il foglio), l’instabilità psicologica viene usata a
vantaggio dell’equilibrio interiore. E questo è dimostrato dalle affermazioni
di Pat Solitano: “Sai cosa farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò
come carburante per trovare il lato positivo! È questo che farò! Non è una
stronzata ...Ci vuole impegno!”, oppure “Devi fare tutto il possibile, lavorare
al massimo e, se rimani positivo, vedrai spuntare il sole tra le nuvole” o
ancora similmente “Se le nuvole bloccheranno il sole, ci sarà sempre un
risvolto positivo che mi ricorderà di continuare a provarci!".
Nel film inoltre si dà molta forza
all’amore, che viene considerato ovviamente unico collante delle relazioni
sociali, elemento fondamentale per dare un senso alla vita e sentimento
essenziale per la rinascita dell’umanità perduta, e che è in grado di suscitare
emozioni: “La
senti? Questa è emozione.” dice Tiffany a Pat. L'amore di una donna depressa per un uomo che cerca di superare il bipolarismo che lo caratterizza, l'amore di una madre per il proprio figlio, l'amore del padre per il figlio. E quest’amore si
apprezza nell’affermazione di Pat “L'unico modo per sconfiggere la mia pazzia
era facendo qualcosa di ancora più pazzo. Grazie. Ti amo. L'ho capito dal
momento in cui ti ho visto. Mi dispiace mi ci sia voluto così tanto tempo per
recuperare!”. E come recita Dante Alighieri nell’ultimo verso del Paradiso,
nella Divina Commedia, “Amore che move il sole e l’altre stelle”, così il film
“Il lato positivo”. La cui fabula è
una metafora della società moderna che, nel susseguirsi delle azioni dei suoi
protagonisti principali, presenta la concezione di J.J. Rousseau, secondo cui
l’uomo nasce buono ma è la società che ne altera i suoi connotati benevoli. Concezione
questa sostenuta implicitamente da Tiffany che, in contrapposizione al suo incerto spasimante Pat
Solitano che ha letto un libro di William Golding, afferma che “Il signore
delle mosche” è un romanzo brutto perché considera l’animo umano malvagio,
cattivo, contenitore di dannazione sin dalla nascita, come si può cogliere dall’affermazione dello stesso Golding:
“L’uomo produce il male così come le api producono il miele”.
Il film è ben diretto, e i
dialoghi appaiono travolgenti, prorompenti e interessanti come un turbinio
continuo che non lascia tregua allo spettatore. Bravi tutti gli attori: in
particolare la presenza di Jennifer Lawrence, che possiede una carica prorompente,
e quella di Bradley Cooper, che dà al protagonista un carattere difficile da
dimenticare, e anche quella di Robert De Niro, l cui bravura è indiscutibile.
Il film ha ottenuto otto nomination al premio Oscar 2013 ma ne ha ottenuto uno
solo, quello di Migliore attrice protagonista consegnato all’attrice Jennifer Lawrence, ha
vinto al Festival Internazionale 2012 di Toronto il People’s Choice Award, e il
Golden Globe per la migliore interpretazione della protagonista femminile.
Francesco Giuliano
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