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venerdì 1 novembre 2013
“Sole a catinelle” per trasmettere un po’ di ottimismo e di vigoria all’italica gente
Titolo:
Sole a catinelle
Regia:
Gennaro Nunziante
Sceneggiatura:
Gennaro Nunziante, Checco Zalone
Produzione:
Italia, 2013
Cast: Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio,
Robert Dancs, Ruben Aprea, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Matilde Caterina,
Augusto Zucchi, […]
Un
film “Sole a catinelle” ben congegnato, esilarante, piacevole, rilassante, che
esprime bellezza e gradevolezza sin dalle sue prime immagini, tant’è che alla
fine vien la voglia di rivederlo per le continue risate che genera e per il
conseguente effetto terapeutico che ha sullo spettatore, effetto molto
importante e necessario soprattutto in questo periodo in cui la cronaca gli
propina continuamente sempre le stesse cose e gli stessi personaggi, come se
chi ha perso il lavoro e non lo trova, chi è disoccupato o chi non ha i soldi
per campare non abbia la stessa importanza se non di più. “Ridere fa bene alla salute” e trovare, oggi,
un pretesto che faccia ridere risulta fondamentale. Recentemente, infatti, è
stato scoperto che, durante la risata, dal cervello di un individuo vengono
prodotte delle sostanze chimiche, classificate come ormoni, chiamate
“endorfine”. Queste hanno proprietà antidolorifiche e la loro azione si
avvicina a quella della morfina (per questo l’end-orfina ha la stessa desinenza
della m-orfina) e dell’oppio, che contiene oltre alla morfina anche la codeina
e la tebaina, sostanze appartenenti al gruppo degli alcaloidi anch’esse con
proprietà analgesiche. La scoperta empirica degli effetti benefici della risata
fatta dai nostri antenati, di cui quel detto proverbiale ne è una prova, circa
quattro anni orsono è stata provata sperimentalmente ed è per questo che le
endorfine vengono chiamate anche “ormoni della felicità”. Per tutto questo
si è sviluppata una branca della psicologia, detta gelotologia (dal greco gelos, riso, e logos, discorso), che studia la risata e tutte le
applicazioni terapeutiche di questa che inducono a curare un individuo
depresso. La risata, assieme a tutto ciò che permette la produzione di
endorfine, quindi contribuisce al mantenimento della salute di un individuo e,
in caso di malattia, tende a indurlo ad un rapido miglioramento umorale
alleviandone l’effetto depressivo. La risata è, dunque, un’azione nervosa a
portata di mano di tutti che può essere generata raccontando barzellette in
compagnia di un gruppo di amici briosi o provocata dalla visione di un film
comico o dalla lettura di un libro umoristico o di tutto ciò che può farci
sentire bene. Ridere, allora, permette di vedere la vita da un altro punto di
vista, quello ottimista, che ci fa osservare il bicchiere sempre mezzo pieno e
non mezzo vuoto, ci fa prendere gli avvenimenti, buoni o brutti che siano,
sempre col giusto umore, ci fa dimenticare le preoccupazioni e affrontare i
problemi con più tenacia, ci fa acquisire serenità e rilassatezza e, quindi,
raggiungere quel senso di atarassia e aponia di stampo epicureo. In definitiva
la locuzione latina “Faber est suae quisque fortunae”, ovvero “Ognuno è artefice della propria sorte”, sta ad indicare in particolare anche questo: la propria
condotta di vita dipende appunto da noi stessi!
“Sole a
catinelle” è un film che
fa ridere per tutta la sua durata ed è, per quanto detto sopra, che è consigliabile andarlo a vedere. È un film dove,
ancora una volta Checco Zalone nella sua comica “rozzezza” brillante ed espressiva
ha rifatto centro con il suo ottimistico fascino. È un film intelligente e spiritoso
che utilizza la risata, una verace risata vorace, per discutere dei problemi del
lavoro e della famiglia. Un film semplice e profondo al tempo stesso per i temi
affrontati: la crisi economica che crea disoccupazione, la disoccupazione che
disgrega le famiglie, la scuola che è impotente di fronte a certe problematiche
e ne affida l’inefficace soluzione a professionalità esterne che non hanno
niente a che fare con la formazione dell’individuo, le frodi fiscali commesse
da imprenditori disonesti, i ricchi che si arricchiscono con operazioni
illegali alle spalle della povera gente che diventa sempre più povera, l’ipocrisia dilagante
dei cosiddetti vip, l’azione dei poteri forti attraverso le logge massoniche, la
quale influenza la politica e l’economia
a loro vantaggio. Un film però che riversa sul pubblico ottimismo e
intraprendenza.
Laureato
in giurisprudenza ma dedito allo spettacolo, Zalone ha uno spiccato senso
dell’umorismo geniale e una creatività che sono manifestamente e
indiscutibilmente insuperabili. Zalone, il regista Gennaro Nunziante e il
produttore Pietro Valsecchi hanno costituito un trio vincente che fa divertire
e che, al tempo stesso, fa fare anche ottimi incassi. “Non c’è due senza tre”, dice il
proverbio e, infatti, dopo “Cado dalle nubi” (2009) e il grande successo di “Che
bella giornata” (2011), ecco questo nuovo film strabiliante, “Sole a catinelle”,
semplice e profondo, dove scorrono volti giovani, freschi e belli, simpatici e
attraenti, come quelli di Aurore Erguy (Zoe Marin), di Miriam Dalmazio
(Daniela), di Valeria Cavalli (Juliette Marin) e, soprattutto, quello di Robert
Dancs (Nicolò), una giovanissima rivelazione che non ha niente da invidiare ai piccoli
“geni” dei film americani.
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