Un nuovo blog che parla di cinema italiano. Potrete trovare informazioni complete sui migliori attori, registi e film del nostro cinema. Vi saranno anche riferimenti al cinema straniero , informazioni complete su come visualizzare un in streaming e suggerimenti e indicazioni rispetto ad altre pagine del settore.
Visualizzazione post con etichetta Paolo Virzì. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paolo Virzì. Mostra tutti i post
sabato 11 gennaio 2014
Mediocrità e squallore sono i caratteri dell’italica gente descritti dal film “Il capitale umano” di Paolo Virzì
Titolo: Il capitale umano
Regia: Paolo Virzì
Soggetto: Amidon Stephen
Sceneggiatura: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo Virzì
Produzione: Italia, Francia, 2014
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Valeria
Golino, Matilde Gioli, Luigi Lo Cascio, Giovanni Anzaldo, Guglielmo Pinelli,
Gigio Alberti, Bebo Storti, Vincent Nemeth, Pia Engleberth, Nicola Cnetonze, […]
Andando a vedere questo film, e non avendo ancora letto il libro “Human
capital”, dello scrittore americano Stephen Amidon, da cui è tratto, ho essenzialmente
scoperto che ogni individuo, quando è in vita possiede in
sé un “capitale umano” che non è lo stesso per tutti ma è variabile, dipende
cioè dallo stato sociale di appartenenza, dall’età, dal “merito”, dalla sua
speranza di vita. Anzi, esso si differenzia e dipende da alcune peculiarità
individuali che variano da individuo a individuo, in quanto per la sua determinazione
si tiene conto del lavoro che egli svolge, della qualità e della quantità di
ciò che produce, del ceto sociale, del ruolo che occupa nella società, etc.
etc.. Per cui un pensionato o cameriere, ad esempio, possiedono un bassissimo
capitale umano pressoché nullo, soprattutto se appartengono ad un ceto sociale
molto basso. Da ciò risulta che, anche se in uno stato come il nostro vige l’assioma
che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, viene contraddetto uno
dei fondamentali principi su cui si basa uno stato così detto “democratico”.
“Il capitale umano” è l’undicesimo
film di PaoloVirzì, dopo una costellazione di successi a partire da “La bella vita”
(1994), e a seguire da “Ferie d’agosto” (1996), “Ovosodo” (1997), “Baci e
abbracci” (1999), "My name is Tonino" (2002) “Caterina va in città” (2003), "N (Io
e Napoleone)" (2006), "Tutta la vita davanti" (2008), "La prima cosa bella" (2010),
per finire con “Tutti santi giorni” (2012). A differenza dei precedenti film,
in cui Virzì descrive ed elabora, con perspicacia, bravura e ardire, i ritratti
comici e meno comici particolari del variopinto carattere della gente italica, ne
“Il capitale umano” (il migliore in assoluto tra i suoi ottimi film) sottolinea,
con una professionalità tale che lo porta ai massimi livelli tra i registi
italiani attuali, i tratti distintivi molto diffusi, i quali in circa un
ventennio si sono consolidati nella maggior parte della gente, e cioè un’ima mediocrità
da far paura, un’avidità sfrenata, un arrivismo incontrollabile per raggiungere un prestigio sociale squallido e
insensato, privo di valori, di punti di riferimento certi e indiscutibili e anche
di umanità. Soprattutto, emerge la perdita dei legami culturali con il passato
(non è un caso che in un gruppo di lavoro viene messa in discussione anche l’importanza
di uno scrittore come Luigi Pirandello, premio Nobel 1934 per la Letteratura,
mentre viene dato risalto ad un coro canoro) di “… un popolo che distrugge i resti del proprio passato … soffoca la
propria anima, annienta la propria identità, si svuota di significato, non può
acquisire i valori umani a fatica conquistati nel tempo dai suoi progenitori,
rimane privo di sentimenti (dal racconto “IV – Hydra” de “I sassi di Kasmenai”
ed. Il foglio, 2008). E per evidenziare
questi caratteri salienti contrassegnati di elevata negatività, il regista crea,
con grande maestria e oculatezza, personaggi come quello dell’immobiliarista Dino
Ossola (Fabrizio Bentivoglio), figura molto caricata sino all’inverosimile, o come
quello dell’imprenditore Giovanni Bernaschi (Fabrizio Gifuni), o ancora come
quella del professore intellettualoide Donato Russomanno (Luigi Lo Cascio),
facendoli muovere in uno spettacolare teatrino del non senso, dove la donna
matura, tra cui Carla Bernaschi (Valeria Bruni Tedeschi) o la psicologa Roberta
Morelli (Valeria Golino), appare molto debole, poco determinante, e succube
dell’uomo. Diciamo, però, che una speranza di cambiamento di rotta da questo
disumano status quo, dove a soccombere sono sempre i meno furbi e i più deboli
e dove il ricco o il furbo diventano sempre più ricchi, Virzì lo ripone nei
giovani che cercano di ribellarsi ad esso, come cerca di fare Serena Ossola (Matilde
Gioli).
“Il capitale umano” è film dai connotati particolari con una
sceneggiatura originale, dove la stessa storia viene vista da tre visuali
diverse (quella di Dino, quella di Carla e quella di Serena), che si inquadra egregiamente
tra il genere noir e la commedia italiana.
Etichette:
commedia italiana,
film italiano.,
Paolo Virzì
sabato 13 ottobre 2012
Con il film “Tutti i santi giorni” il regista Paolo Virzì abbandona l’impronta sarcastica e ironica e scopre la vena romantica
Titolo: Tutti i santi giorni
Regia: Paolo Virzì
Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Simone Lenzi
Colonna sonora: Federica Victoria Caiozzo, in arte Thony
Produzione: Italia, 2012
Cast: Luca Marinelli, Federica Victoria Caiozzo in arte Thony, Micol Azzurro, Claudio Pallitto, Stefania Felicioli, Franco Gargia, Giovanni la Parola , […]
Il film “Tutti i santi giorni” tratto dal romanzo “La generazione” di Simone Lenzi, che è anche uno degli sceneggiatori, tratta della relazione amorosa di una coppia. Il film racconta, infatti, di una strana coppia di due giovani conviventi ultratrentenni, ambedue lavoratori precari. Innamorati però. Siciliana “coatta” lei, molto bella: Antonia (Thony), ignorante, cantautrice, sgradevole nei modi poco ortodossi, impiegata in un autonoleggio, che utilizza un linguaggio scurrile e dozzinale (ad esempio “minchia” sinonimo di pene, dal latino “mencla”, è una parola frequente nel suo lessico), scappata di casa dopo aver litigato con i familiari, in primis con i genitori che le risultano fastidiosi e insopportabili. Di origini toscane invece lui: Guido (Luca Marinelli) lavora come portiere in un albergo, è molto colto - chiamato per questo ironicamente “quidopedia” - e ben educato, lo contraddistingue un animo nobile e genuino, fa uso di un linguaggio spontaneo, elegante e raffinato, dimostra modi gentili e cortesi, ed è molto legato alla sua famiglia. Due giovani che, come cultura, comportamento, origini, modi, usi e costumi, sono agli antipodi. Contemporanea lei. Anacronistico lui. Eppure si amano alla follia, anzi lui ama più lei che viceversa. “Tutti i santi giorni”, di sera, di mattina, di notte, quando capita, fanno sesso appassionante. Un legame basato sulla purezza e sulla genuinità dei sentimenti soprattutto di Guido. Sembrano inseparabili e avulsi dai comportamenti della gioventù moderna, distaccati da quel mondo che ruota attorno a loro, deturpato dal pressappochismo, dall’ignoranza imperante, dal pensiero unico dettato dai talk show televisivi o dalle partite di calcio domenicali, dalla violenza fisica, dalla superficialità, dove le relazioni conviviali sono ridotte all’osso, dove i sentimenti non contano, dove i figli vengono abbandonati dai padri senza alcun problema, dove la precarietà non è solo economica ma anche etica e morale, dove non ci sono punti di riferimento, valori certi a cui aggrapparsi per vivere decentemente. Un mondo ormai lontano da quell’originario concetto di femminilità che è stata deturpata, lesa e vilipesa e da quell’idea di legame affettivo che tiene fortemente unito un uomo ad una donna. E in questo mondo la bella Antonia non si sente all’altezza di Guido, ne soffre sia l’inferiorità culturale che quella comportamentale e con la scusa di non poter avere un figlio, per avere il quale ha lottato tanto, lo lascia e va a vivere con un suo vecchio amico cantante Jimmy (Giovanni La Parola ), un giovane senza identità, disorientato, allo sbando. Ma non finisce qui… Guido e Antonia ripartiranno un’altra volta. Insieme.
“Un film diverso, spiazzante” è “Tutti i santi giorni” come afferma il regista, un inno all’amore contro lo squallore, la superficialità e la rozzezza che caratterizzano il nostro tempo, un film che dimostra come l’amore possa unire due persone culturalmente e socialmente diverse, un film commedia che si distacca nettamente dall’ultimo film di Paolo Virzì “La prima cosa bella” interpretato magnificamente dalla brava Micaela Ramazzotti. Un film dove Luca Marinelli dimostra di essere un bravo attore così come lo ha evidenziato con la sua precedente interpretazione ne “La solitudine dei numeri primi” e dove Federica Victoria Caiozzo, in arte Thony, che da cantante è stata catapultata ad essere attrice, è stata una vera scoperta.
Etichette:
cinema italiano,
commedia,
commedia italiana,
film,
film italiano,
La solitudine dei numeri primi,
Paolo Virzì
martedì 14 febbraio 2012
Il cuore grande di una donna è magnificato nel film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì

Titolo del film: La prima cosa bella
Regia: Paolo Virzì
Produzione: Italia, 2010
Cast: Micaela Ramazzotti, Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolci, Marco Messeri, Sergio Albelli, Fabrizia Sacchi, Fabrizio Brandi […]
Regia: Paolo Virzì
Produzione: Italia, 2010
Cast: Micaela Ramazzotti, Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolci, Marco Messeri, Sergio Albelli, Fabrizia Sacchi, Fabrizio Brandi […]
Con questo film il regista Paolo Virzì mette in campo non solo la ridondante ed esuberante bellezza della moglie Micaela Ramazzotti in un bel tandem originalissimo e riuscitissimo con la valente Stefania Sandrelli, ma risalta e sfrutta in pieno le sue doti di grande attrice estroversa. Il film narra la storia di Anna che fugge dal marito violento Mario Michelucci (Sergio Albelli), portando con sé di nascosto i figli Bruno e Valeria. Purtuttavia il marito riesce a riavere i figli e Anna rimane sola ad affrontare la vita prendendo smacchi da tutte le parti alternati da profonde delusioni. Anna è una donna vivace estroversa briosa gioviale che anche quando le cose le vanno male non si perde d’animo e sa ridere e cantare. Anche quando viene colpita, durante vecchiaia, da una terribile malattia riesce a sorridere. Anna affronta, quindi, le molteplici peripezie che la vita le presenta, non si scoraggia e manifesta per i figli un amore eccezionale ai quali cerca di supplire la mancanza del padre fintantoché rimangono con lei. Parafrasando in parte il titolo del film, a mio parere, la cosa più bella che sia riuscita a costruire il regista è stata l’omogeneità espressiva e intensa della Ramazzotti e della Sandrelli, che hanno indossato le vesti dello stesso personaggio anche se in età diversa: Micaela Ramazzotti impersona Anna Nigiotti giovane, e Stefania Sandrelli personifica Anna Nigiotti adulta.
Una commedia intelligente, ironica e divertente, piena di piacevole humour, pervasa di un grande e significativo insegnamento necessario al tempo d'oggi: trasmette allo spettatore quella vena di ottimismo che è necessario possedere anche nei momenti più tristi e grigi della vita.
Bravi tutti gli altri attori, soprattutto Valerio Mastandrea (Bruno adulto).
Una commedia intelligente, ironica e divertente, piena di piacevole humour, pervasa di un grande e significativo insegnamento necessario al tempo d'oggi: trasmette allo spettatore quella vena di ottimismo che è necessario possedere anche nei momenti più tristi e grigi della vita.
Bravi tutti gli altri attori, soprattutto Valerio Mastandrea (Bruno adulto).
Fonti:
Etichette:
cinema italiano,
commedia,
commedia italiana,
film italiano,
Paolo Virzì,
Stefania Sandrelli,
Valerio Mastrandrea
giovedì 24 novembre 2011
"La prima cosa bella" Virzì commuove con una commedia dal cuore italiano.
"La prima cosa bella", è un film diretto da Paolo Virzì, uscito nelle sale cinematografiche nel 2010. La sceneggiatura è stata scritta insieme a Francesco Bruni e Francesco Piccolo. La produzione oltre ai fratelli Virzì ha visto coinvolto anche Gabriele Muccino. Il film oltre ad essere stato canditato alla notte degli Oscar come miglior film straniero, ha vinto 3 David di Donatello, 4 nastri d'Argento, Alabarda d'Oro 2010, premi IOMA 2010 e trofeo Ciack al Festival del Cinema di Salerno.
Virzì torna nella sua Livorno per raccontarci la storia di Anna, donna libera, anticonvenzionale, disponibile verso la vita e le persone, intensa al punto da suscitare tanto amore quanto odio da chi la circonda e la ama. I figli, Bruno e Valeria Michelucci oramai adulti, vivono ancora intrappolati in un'infanzia irrisolta messa in ombra da una madre ingombrante. Iniziano così frammenti tra passato e presente della vita di Anna (interpretata in gioventù da un'affascinante Micaela Ramazzotti e da una più dolce Stefania Sandrelli in età adulta) che colpita da un male terminale, continua ancora ad inebriare la vita di chi la circonda, senza temere il tempo, portando i figli a una riconciliazione con le proprie vite.
Virzì continua a farsi portavoce della commedia italiana, quella che racconta stralci di vita vera, dove i personaggi sono alla continua ricerca di un posto nel mondo, ma che come un "uovo sodo" non vanno nè su nè giù". Il ruolo del figlio inadeguato e insoddisfatto travolto dal temperamento madre fin da bambino è meravigliosamente interpretato da Valerio Mastrandrea (Bruno), mentre la solare e spligliata sorella è interpretata da Claudia Pandolfi (Valeria).
La fotografia, diretta da Nicola Percorini, gioca un ruolo fondamentale, contesa tra scenari e musiche degli anni '70 e dei giorni nostri, di un'Italia malinconica che fa da cornice a una commedia piena di sentimento. La canzone "La prima cosa bella" è stata reinterpretata dalla cantante Malika Ayane in occasione dell'uscita del film.
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=fZAG3kU9Q1E
Video colonna sonora Malika Ayane:
http://www.youtube.com/watch?v=cnrOQGwKxzw
Fonti:
http://www.mymovies.it/film/2010/laprimacosabella/
Virzì torna nella sua Livorno per raccontarci la storia di Anna, donna libera, anticonvenzionale, disponibile verso la vita e le persone, intensa al punto da suscitare tanto amore quanto odio da chi la circonda e la ama. I figli, Bruno e Valeria Michelucci oramai adulti, vivono ancora intrappolati in un'infanzia irrisolta messa in ombra da una madre ingombrante. Iniziano così frammenti tra passato e presente della vita di Anna (interpretata in gioventù da un'affascinante Micaela Ramazzotti e da una più dolce Stefania Sandrelli in età adulta) che colpita da un male terminale, continua ancora ad inebriare la vita di chi la circonda, senza temere il tempo, portando i figli a una riconciliazione con le proprie vite.
Virzì continua a farsi portavoce della commedia italiana, quella che racconta stralci di vita vera, dove i personaggi sono alla continua ricerca di un posto nel mondo, ma che come un "uovo sodo" non vanno nè su nè giù". Il ruolo del figlio inadeguato e insoddisfatto travolto dal temperamento madre fin da bambino è meravigliosamente interpretato da Valerio Mastrandrea (Bruno), mentre la solare e spligliata sorella è interpretata da Claudia Pandolfi (Valeria).
La fotografia, diretta da Nicola Percorini, gioca un ruolo fondamentale, contesa tra scenari e musiche degli anni '70 e dei giorni nostri, di un'Italia malinconica che fa da cornice a una commedia piena di sentimento. La canzone "La prima cosa bella" è stata reinterpretata dalla cantante Malika Ayane in occasione dell'uscita del film.
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=fZAG3kU9Q1E
Video colonna sonora Malika Ayane:
http://www.youtube.com/watch?v=cnrOQGwKxzw
Fonti:
http://www.mymovies.it/film/2010/laprimacosabella/
mercoledì 16 novembre 2011
"Tutta la vita d'avanti", il male "precario" secondo Virzì.
Tutta la vita d’avanti è un film diretto da Paolo Virzì e scritto da Francesco Bruni, liberamente ispirato al libro di Michela Murgia Il mondo deve sapere. Anche in questa pellicola il regista mantiene il filo conduttore con i suoi precedenti film, raccontando attraverso gli occhi di Marta (Isabella Ragonese) la fragilità del nostro paese, dominato da un precariato lavorativo, sentimentale ed esistenziale.
Quella di Marta (raccontata attraverso la voce narrante di Laura Morante) è la storia di una ragazza che come tanti altri lasciano la propria città d’origine, dopo un percorso di studi, nella speranza di vedere realizzate le proprie aspettative. Nella pellicola Marta dopo svariate domande di lavoro terminate con un "le faremo sapere", sarà alienata in un call center nella periferia romana, dove conoscerà il precariato lavorativo insieme ad altri giovani, illusi da una stabilità lavorativa e motivati verso una competizione al limite della moralità, che li spingerà ad essere carnefici di se stessi.
La commedia regala sorrisi amari e commozione, esalta il dramma della nostra società, orfana di certezze, descrive personaggi dalla personalità complessa, tenera e spietata. La scelta della colonna sonora che apre il film sulle note dei Beach Boys è allegra e spassosa , promette grandi risate, ma ci si rende ben presto conto che sul grande schermo c'è l'immagine di paese malato, una generazione tanto speranzosa quanto disperata nell’assistere a una “guarigione” che stenta ad arrivare.
Pellicola dai toni tragicomici, fanno sorridere le situazioni grottesche e surreali che coinvolgono tutti i personaggi senza distinzioni gerarchiche, al punto da non credere che sia l’immagine della nostra realtà, ma l’amaro che resta in bocca alla fine del film, penso sia un indizio da non sottovalutare.
Perfetta è la scelta del cast con Isabella Ragonese nei panni della protagonista (Marta, che vede il mondo attraverso i suoi occhi sognanti ), Micaela Ramazzotti, Elio Germano, Valerio Mastrandrea e Sabrina Ferilli con Massimo Ghini, (in ruoli secondari ma determinanti). Virzì grazie a questo film ha ottenuto grande successo vincendo 2 Nastri d’Argento come miglior film 2008 e a Sabrina Ferilli come miglior attrice non protagonista. Le musiche sono state affidate a Franco Piersanti mentre la fotografia è stata curata da Nicola Pecorini.
Paolo Virzi:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=QoRi-mdhILU
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tutta_la_vita_davanti
Quella di Marta (raccontata attraverso la voce narrante di Laura Morante) è la storia di una ragazza che come tanti altri lasciano la propria città d’origine, dopo un percorso di studi, nella speranza di vedere realizzate le proprie aspettative. Nella pellicola Marta dopo svariate domande di lavoro terminate con un "le faremo sapere", sarà alienata in un call center nella periferia romana, dove conoscerà il precariato lavorativo insieme ad altri giovani, illusi da una stabilità lavorativa e motivati verso una competizione al limite della moralità, che li spingerà ad essere carnefici di se stessi.
La commedia regala sorrisi amari e commozione, esalta il dramma della nostra società, orfana di certezze, descrive personaggi dalla personalità complessa, tenera e spietata. La scelta della colonna sonora che apre il film sulle note dei Beach Boys è allegra e spassosa , promette grandi risate, ma ci si rende ben presto conto che sul grande schermo c'è l'immagine di paese malato, una generazione tanto speranzosa quanto disperata nell’assistere a una “guarigione” che stenta ad arrivare.
Pellicola dai toni tragicomici, fanno sorridere le situazioni grottesche e surreali che coinvolgono tutti i personaggi senza distinzioni gerarchiche, al punto da non credere che sia l’immagine della nostra realtà, ma l’amaro che resta in bocca alla fine del film, penso sia un indizio da non sottovalutare.
Perfetta è la scelta del cast con Isabella Ragonese nei panni della protagonista (Marta, che vede il mondo attraverso i suoi occhi sognanti ), Micaela Ramazzotti, Elio Germano, Valerio Mastrandrea e Sabrina Ferilli con Massimo Ghini, (in ruoli secondari ma determinanti). Virzì grazie a questo film ha ottenuto grande successo vincendo 2 Nastri d’Argento come miglior film 2008 e a Sabrina Ferilli come miglior attrice non protagonista. Le musiche sono state affidate a Franco Piersanti mentre la fotografia è stata curata da Nicola Pecorini.
Paolo Virzi:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=QoRi-mdhILU
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tutta_la_vita_davanti
Etichette:
commedia,
film,
Isabella Ragonese,
Paolo Virzì,
Valerio Mastrandrea
Ubicazione:
Italia
"Ferie d'agosto" un film di Paolo Virzì
"Ferie d’agosto" è il secondo lungometraggio diretto da Paolo Virzi e scritto con la collaborazione di Francesco Bruni nel 1995 . Fin dai primi film il suo ironico sarcasmo emerge, sfociando in un leggero cinismo per un paese in “decadenza sociale” dove la politica ne a destra ne a sinistra convince più di tanto. La pellicola vanta un cast d’eccezione: Silvio Orlando, Laura Morante, Sabrina Ferilli, Ennio Fantastichini e Piero Natoli. Ambientata nell’isola di Ventotene, la pellicola racconta il confronto di due gruppi in vacanza, rappresentati da una famiglia di intellettuali snob di sinistra e da una famiglia di commercianti di destra. Nonostante i diverbi iniziali, le divergenze politiche e caratteriali, i due gruppi, grotteschi nel loro genere, si troveranno accomunati da un’insofferenza e una scontentezza di fondo che li porterà a un’inevitabile riconciliazione . Commedia tanto leggera quanto amara che oltre a un sorriso lascia qualche riflessione. Il film ha vinto il David di Donatello come miglior film dell’anno. La fotografia è stata curata da Paolo Carnera.
Paolo Virzi:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=K9aKfXRjR2Y
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferie_d
Paolo Virzi:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=K9aKfXRjR2Y
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferie_d
Etichette:
Cinema,
commedia,
Commedia all' Italiana,
film,
film italiani,
Paolo Virzì
Ubicazione:
Italia
Paolo Virzì, regista delle commedie "amare".
Paolo Virzì nasce a Livorno il 4 marzo 1974. Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, è conosciuto nel panorama cinematografico per saper rappresentare in modo sarcastico e pungente la nostra Italia.
Durante gli anni scolastici, scrive recita e dirige testi teatrali, e con Francesco Bruni, conosciuto durante il liceo stringe un sodalizio artistico che manterrà anche per le sceneggiature di successo. Dopo un periodo all’Università di Pisa, dove gira alcuni cortometraggi e lungometraggi, si trasferisce a Roma, per conseguire il diploma nel 1987 al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1989 collabora col suo insegnante Furio Scarpelli alla sceneggiatura del film Tempo di Uccidere di Giuliano Montaldo, tratto dal romanzo di Ennio Flaiano. L’approccio alla sceneggiatura arriva negli anni ’90 con i film Tumè di Gabriele Salvadores , Condominio di Felice Farina e Centro Storico di Roberto Giannarelli.
Nel 1994 con la regia del film La bella vita, Virzì segna il suo debutto nel cinema italiano. La pellicola vince il David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 1995 esce con Ferie d’Agosto dove dirige (ottenendo il David di Donatello come miglior film dell’anno) con ironico cinismo un cast di brillanti attori della portata di Silvio Orlando, Laura Morante, Ennio Fantastichini, Sabrina Ferilli e Piero Natoli, raccontando il conflitto di due famiglie italiane in vacanza, nel periodo in cui l’Italia si trova sottoposta a un grande cambiamento politico che vede la discesa di Silvio Berlusconi e l’avvento del nuovo sistema maggioritario. Ma è con il film Ovosodo (interpretato da Nicoletta Braschi, Edoardo Gabbriellini, Claudia Pandolfi e Regina Orioli) che Virzì ottiene grande successo dalla critica e dal pubblico, vincendo il Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. La trama ripercorre la vita di un ragazzo Livornese tra turbamenti adolescenziali, aspettative sfumate e ritrovata serenità nel matrimonio . Nel 1999 è la volta della commedia a sfondo sociale intitolata Baci e Abbracci nella quale emerge ancora un’Italia influenzata dalla modernità ma incapace di farne parte. Il 2002 vede uscire la pellicola My name is Tanino, uscito dopo una difficile e lunga lavorazione causata dalla situazione finanziaria che vide protagonista Cecchi Gori fino ad allora produttore dei suoi film. La sceneggiatura per motivi di budget venne riscritta più volte prima di essere terminata. Nel 2003 dirige Sergio Castellitto, Margherita Buy e Alice Teghil nel film Caterina va in Città, dove racconta le difficoltà di un’adolescente provinciale nell’ambientarsi in una grande città come Roma. Nel 2006 esce N (Io e Napoleone), ispirato al romanzo N di Ernesto Ferrero. Nel cast troviamo Elio Germano, Monica Bellucci e Daniel Auteuil. La trama attraverso il parallelismo tra la figura di Napoleone e Berlusconi, parla del legame tra l’intellettuale e il potere. Con il film Tutta la vita d’avanti (uscito nel 2008) Virzì narra ancora in modo cinico e amaro della nostra società, e lo fa affrontando il tema della precarietà: lavorativa, esistenziale e sentimentale mettendo in luce molte fragilità del nostro paese. La protagonista (interpretata da Isabella Ragonese) laureata a pieni voti, arriva a Roma piena di speranze e aspettative lavorative, ma si troverà a fare i conti con una realtà amara che le farà mettere in discussione tutti i suoi valori. Nastro d’Argento, Globo d’Oro e Ciak d’Oro come miglior film e miglior regia . Nel 2010 nelle sale esce La Prima Cosa Bella scritto con Francesco Bruni e Francesco Piccolo, il film riscuote molto successo, facendogli vincere il David di Donatello come miglior film, regia e miglior attori (Valerio Mastrandrea e Micaela Ramazzotti, con la quale è convolato a nozze nel 2009).
Filmografia:
La bella vita (1994)
Ferie d'Agosto (1995)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/ferie-dagosto-un-film-di-paolo-virzi.html
Ovosodo (1997)
Baci e Abbracci (1999)
My name is Tanino (2002)
Caterina va in città (2003)
N (Io e Napoleone) (2006)
4-4-2 (il gioco più bello del mondo) (2006)
Tutta la vita d'avanti (2008)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
L'uomo che aveva picchiato la testa (2009)
La prima cosa bella (2010)
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Virz%C3%AC
Durante gli anni scolastici, scrive recita e dirige testi teatrali, e con Francesco Bruni, conosciuto durante il liceo stringe un sodalizio artistico che manterrà anche per le sceneggiature di successo. Dopo un periodo all’Università di Pisa, dove gira alcuni cortometraggi e lungometraggi, si trasferisce a Roma, per conseguire il diploma nel 1987 al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1989 collabora col suo insegnante Furio Scarpelli alla sceneggiatura del film Tempo di Uccidere di Giuliano Montaldo, tratto dal romanzo di Ennio Flaiano. L’approccio alla sceneggiatura arriva negli anni ’90 con i film Tumè di Gabriele Salvadores , Condominio di Felice Farina e Centro Storico di Roberto Giannarelli.
Nel 1994 con la regia del film La bella vita, Virzì segna il suo debutto nel cinema italiano. La pellicola vince il David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 1995 esce con Ferie d’Agosto dove dirige (ottenendo il David di Donatello come miglior film dell’anno) con ironico cinismo un cast di brillanti attori della portata di Silvio Orlando, Laura Morante, Ennio Fantastichini, Sabrina Ferilli e Piero Natoli, raccontando il conflitto di due famiglie italiane in vacanza, nel periodo in cui l’Italia si trova sottoposta a un grande cambiamento politico che vede la discesa di Silvio Berlusconi e l’avvento del nuovo sistema maggioritario. Ma è con il film Ovosodo (interpretato da Nicoletta Braschi, Edoardo Gabbriellini, Claudia Pandolfi e Regina Orioli) che Virzì ottiene grande successo dalla critica e dal pubblico, vincendo il Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. La trama ripercorre la vita di un ragazzo Livornese tra turbamenti adolescenziali, aspettative sfumate e ritrovata serenità nel matrimonio . Nel 1999 è la volta della commedia a sfondo sociale intitolata Baci e Abbracci nella quale emerge ancora un’Italia influenzata dalla modernità ma incapace di farne parte. Il 2002 vede uscire la pellicola My name is Tanino, uscito dopo una difficile e lunga lavorazione causata dalla situazione finanziaria che vide protagonista Cecchi Gori fino ad allora produttore dei suoi film. La sceneggiatura per motivi di budget venne riscritta più volte prima di essere terminata. Nel 2003 dirige Sergio Castellitto, Margherita Buy e Alice Teghil nel film Caterina va in Città, dove racconta le difficoltà di un’adolescente provinciale nell’ambientarsi in una grande città come Roma. Nel 2006 esce N (Io e Napoleone), ispirato al romanzo N di Ernesto Ferrero. Nel cast troviamo Elio Germano, Monica Bellucci e Daniel Auteuil. La trama attraverso il parallelismo tra la figura di Napoleone e Berlusconi, parla del legame tra l’intellettuale e il potere. Con il film Tutta la vita d’avanti (uscito nel 2008) Virzì narra ancora in modo cinico e amaro della nostra società, e lo fa affrontando il tema della precarietà: lavorativa, esistenziale e sentimentale mettendo in luce molte fragilità del nostro paese. La protagonista (interpretata da Isabella Ragonese) laureata a pieni voti, arriva a Roma piena di speranze e aspettative lavorative, ma si troverà a fare i conti con una realtà amara che le farà mettere in discussione tutti i suoi valori. Nastro d’Argento, Globo d’Oro e Ciak d’Oro come miglior film e miglior regia . Nel 2010 nelle sale esce La Prima Cosa Bella scritto con Francesco Bruni e Francesco Piccolo, il film riscuote molto successo, facendogli vincere il David di Donatello come miglior film, regia e miglior attori (Valerio Mastrandrea e Micaela Ramazzotti, con la quale è convolato a nozze nel 2009).
Filmografia:
La bella vita (1994)
Ferie d'Agosto (1995)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/ferie-dagosto-un-film-di-paolo-virzi.html
Ovosodo (1997)
Baci e Abbracci (1999)
My name is Tanino (2002)
Caterina va in città (2003)
N (Io e Napoleone) (2006)
4-4-2 (il gioco più bello del mondo) (2006)
Tutta la vita d'avanti (2008)
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/11/tutta-la-vita-davanti-il-male-precario.html
L'uomo che aveva picchiato la testa (2009)
La prima cosa bella (2010)
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Virz%C3%AC
Etichette:
Cinema,
commedia,
commedia italiana,
film,
Paolo Virzì,
Valerio Mastrandrea
Ubicazione:
Italia
giovedì 10 novembre 2011
"Ovosodo"una commedia semplice
Ovosodo è una scanzonata commedia uscita nelle sale nel 1997 diretta da Paolo Virzì. La sceneggiatura è scritta dallo stesso Paolo Virzì con la collaborazione di Francesco Bruni e Furio Scarpelli. La pellicola prende il nome da un quartiere di Livorno chiamato così per le maglie bianco-gialle indossate nel Palio Marinaro.
Un film semplice, senza pretese, dove i protagonisti sono per la maggior parte debuttanti, ma che ha messo d’accordo critica e pubblico al 54° Festival di Venezia, vincendo il Gran premio Speciale della giuria.
Il protagonista, (Pietro Gabbriellini scoperto dallo stesso Virzì),orfano di madre fin da piccolo e figlio di un carcerato, è un ragazzo buono, accomodante che scopre la vita tra illusioni, delusioni, e irrequiete avventure condivise con il suo spericolato amico Tommaso (Marco Cocci) ragazzo apparentemente ribelle ma figlio di un ricco industriale. Durante il liceo trova nella sua professoressa Giovanna (Nicoletta Braschi) una guida che lo consiglia e dalla quale ricevere affetto.
Pietro tra risate e turbamenti d’amore vissuti con Lisa (Regina Orioli) e Susy (giovanissima Claudia Pandolfi)passa da adolescente a uomo, vivendo una vita che senza troppe ambizioni e “qualche rassegnazione” regala piccole soddisfazioni e rassicurante dolcezza. Il film ambientato in una Livorno degli anni ’70, è una commedia italiana che ammorbidisce i sentimenti, e che rispecchia il mito di una socialdemocrazia dove nonostante i sogni adolescenziali, i doveri e i valori la fanno da padrone. Nicoletta Braschigrazie al filmha ottenuto il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Il film è tutto narrato con voce fuori campo in dialetto toscano, rendendo il film familiare e reale.
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=aXthwla_FTY
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ovosodo
Un film semplice, senza pretese, dove i protagonisti sono per la maggior parte debuttanti, ma che ha messo d’accordo critica e pubblico al 54° Festival di Venezia, vincendo il Gran premio Speciale della giuria.
Il protagonista, (Pietro Gabbriellini scoperto dallo stesso Virzì),orfano di madre fin da piccolo e figlio di un carcerato, è un ragazzo buono, accomodante che scopre la vita tra illusioni, delusioni, e irrequiete avventure condivise con il suo spericolato amico Tommaso (Marco Cocci) ragazzo apparentemente ribelle ma figlio di un ricco industriale. Durante il liceo trova nella sua professoressa Giovanna (Nicoletta Braschi) una guida che lo consiglia e dalla quale ricevere affetto.
Pietro tra risate e turbamenti d’amore vissuti con Lisa (Regina Orioli) e Susy (giovanissima Claudia Pandolfi)passa da adolescente a uomo, vivendo una vita che senza troppe ambizioni e “qualche rassegnazione” regala piccole soddisfazioni e rassicurante dolcezza. Il film ambientato in una Livorno degli anni ’70, è una commedia italiana che ammorbidisce i sentimenti, e che rispecchia il mito di una socialdemocrazia dove nonostante i sogni adolescenziali, i doveri e i valori la fanno da padrone. Nicoletta Braschigrazie al filmha ottenuto il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Il film è tutto narrato con voce fuori campo in dialetto toscano, rendendo il film familiare e reale.
Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=aXthwla_FTY
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ovosodo
Etichette:
commedia.,
Festival di Venezia.,
film,
Paolo Virzì
Iscriviti a:
Post (Atom)

