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sabato 22 ottobre 2011

"Il Villaggio di Cartone", la recensione del film.

"Il Villaggio di Cartone" è un film di Ermanno Olmi, recentemente uscito nelle sale. La pellicola è stata girata in un set allestito nel palasport di Bari. Ermanno Olmi si è occupato anche della sceneggiatura e del soggetto, suo fratello Fabio della fotografia, il montaggio è stato realizzato da Paolo Cuttignola, le musiche da Sofia Gubaidulina e la scenografia da Giuseppe Pirotta.
Nel cast hanno partecipato: Michael Lonsdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber, Souleymane Sow.
La trama racconta  di una chiesa ormai dismessa che viene svuotata di tutti i suoi beni e simboli religiosi, perfino del Crocifisso, ma solo in quella pervenuta desolazione il vecchio sacerdote trova la vera essenza della sua spiritualità, trasformando un tempio abbandonato in un luogo di assistenza e accoglienza per un gruppo di extracomunitari.
Nel film Ermanno Olmi rilancia la necessita della solidarietà e dell' amore in una società sempre più indifferente e persa ritmo della vita quotidiana, Olmi critica anche, in forma indiretta, una religiosità "accademica", vissuta tra preghiere e beni materiali e ben lontana da quell' altruismo disinteressato che dovrebbe essere alla base di ogni istituzione sociale.
Il film trasmette, allo stesso tempo, una sensazione di malinconia leggera e un' altra di lieve speranza di un futuro diverso.

Fonti:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-film-della-settimana-%E2%80%9Cil-villaggio-di-cartone%E2%80%9D-di-ermanno-olmi/
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_villaggio_di_cartone

Ermanno Olmi presenta "Il Villaggio di Cartone" a "Che Tempo che Fa":
http://www.youtube.com/watch?v=puq9RiXKSCE

Trailer del film "Il Villaggio di Cartone":
http://www.youtube.com/watch?v=B5V6ggWK_6g
Ermanno Olmi, il regista del "Il Villaggio di Cartone", foto della galleria di akio.takemoto

venerdì 21 ottobre 2011

"Terraferma", l' ultimo film di Emanuele Crialese.

Terraferma è l' ultimo film di Emanuele Crialese, è uscito nelle sale il 7/09/2011. Il film di produzione italo, francese è stato presentato alla Mostra Internazione d' Arte Cinematografica di Venezia e ha ottenuto il premio speciale della giuria.
Crialese si è occupato della regia, del soggetto e della sceneggiatura (in collaborazione con Vittorio Moroni), del montaggio è responsabile Simona Paggi, della fotografia Fabio Cianchetti, delle musiche Fabio Piersanti e delle scenegrafia Paolo Bonfini.
Nel cast hanno partecipato Daniela Finocchiaro, Beppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa, Filippo Pucillo e tanti altri.
Il film è ambientato a Linosa(che non viene mai nominata), lì la vita di alcuni abitanti del isola, principalmente pescatori, viene scoinvolta quando dal mare arriva un gruppo di immigrati, il desiderio di solidarietà, insito nella gente di mare, si scontra con le difficoltà reali e le leggi della società attuali.
Il film analizza i problemi dell' accoglienza e dell' immigrazione,  descrivendo con dolcezza e ferocia critica le difficoltà dell' integrazione, dove ospitanti e ospitati solo allo stesso tempo vittime e carnefici, almeno nelle piccole isole della Sicilia.
Ancora una volta Crialese da uno spaccato di una terra, la Sicilia, che ancora oggi, a volte ha un profumo antico.

Emanuele Crialese:
Un barcone di immigrati verso Lampedusa, il problema che ha ispirato Crialese nel suo film

            Foto di proprietà della galleria di Vito Manzari.

http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/emanuele-crialese-una-promessa-alla.html
Fonti:
http://www.cineblog.it/post/30101/venezia-2011-terraferma-la-recensione-in-anteprima-del-film-di-emanuele-crialese
http://it.wikipedia.org/wiki/Terraferma_%28film%29

Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=xZTDrojDutM



Emanuele Crialese, una promessa alla regia.

Emanuele Crialese è un giovane regista e sceneggiatore romano, ha origini siciliane, terra con la quale mantiene profondi legami; è nato nella capitale il 26 Luglio del 1965.
Da ragazzo ha passato diversi anni in America, soprattutto a New York dove si è anche laureato; tornato in Italia, inizia la carriera cinematografica, con la regia e produzione di alcuni cortometraggi.
Nel 1997, in Italia, gira il suo primo film, "Once We Were  Stranger", la leggenda vuole che film sia stato prodotto con il denaro ricavato dalla vendida di una coppia di orecchini che lo stesso Crialese aveva ereditato dalla bisnonna.
La carriera Crialese prosegue con i film "Respiro", che ha ottenuto un grande successo soprattutto in Francia e il lungometraggio "Nuovomondo".
Entrambi i film sono ambientati in Sicilia, nelle storie raccontate dal regista si scoprono pezzi della tradizione isolana. Lo stesso Crialese, spiega in una intervista concessa a una rivista spagnola che l' identità trae forza dall' esaltazione della differenza e dall' anticonformismo e che per comprendere l' essenza della propria cultura è necessario confrontarla con culture differenti.
Il film "Nuovomondo" partecipa anche alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografia di Venezia  vicendo a sorpresa un contestatissimo Leone d' Argento e viene candidato all' oscar per miglior film straniero. Le contestazioni, rispetto al Leone d' Argento, arrivano da una parte della stampa che accusava la giuria di aver favorito il film in quanto italiano, Crialese ha risposto energicamente accusando gli stessi italiani di vedere completti in ogni dove.
Nel 2011 esce il suo ultimo film, "Terraferma", che ottiene un discreto successo di pubblico e viene presentato anch' esso al Festival di Venezia. Il Film racconta delle difficoltà degli immigrati clandestini.

Filmografia:
"Once We Were Are Stranger" (1997).
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/emanuele-crialese-all-esordio-once-we.html
"Respiro" (2002):
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/respiro.html
"Nuovomondo" (2006):
 http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/nuovomondo-crialese-racconta-tra-la.html
"Terraferma" (2011):
 http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/terraferma-l-ultimo-film-di-emanuele.html


Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Crialese
http://www.filasiete.com/entrevistas/emanuele-crialese

Crialese intervistato a Venezia:
http://www.youtube.com/watch?v=LRi37PzI75k


Venezia, la città dove Crialese ha vinto il suo primo Leone d'Argento.
                                     La foto è di proprietà della galleria  di Rodrigo_Soldon.








"Li chiamarono..... Briganti". Un' altro punto di vista della storia.

Chi erano i briganti? Assassini o vittime della società,  la domanda che se la sono posta in molti,da anni esiste un dibattito a riguardo, molti autori e scrittori nè hanno parlato, ad esempio Ignozio Silone, in un libro chiamato "Fontamara", o i "Ratti della Sabina", nella canzone "La Morale dei Briganti".
Il film "Li Chiamarono.... Briganti" entra validamente in questo dibattito, raccontando la storia del bandito Crocco e della sua banda.
Il film esce nel 1999, diretto da Pasquale Squittieri che è autore anche del soggetto, della sceneggiatura e del montaggio, della fotografia si sono occupati Sergio Melaranci e Gianfranco Salis, le musiche sono state preparate Luigi Ceccarelli e Tonino Battista, della scenografia sono autori Giuseppe Carocci e Giuliano Soldiveri.
Del cast sono protagonisti Enrico Lo Verso, Branko Tesanovic, Roberta Armani, Ennio Coltorti, Claudia Cardinale, Benoit Vallès, Remo Girone, Carlo Croccolo, Franco Nero, Francesco Mazzini, Michele D' Anca, Luigi Mondini, Lina Sastri e tanti altri.

Il film racconta che dopo la fine della dominazione borbonica in Italia e l' annessione del Regno delle Due Sicilie nel Regno dei Savoia un gruppo composto soprattutto da ex garibaldini e da contadini del Sud Italia si ribella ai Savoia perchè i suoi membri si rendeno conto di essere stati traditi e che le promesse di libertà e lavoro si erano rivelate soltano oppressione e saccheggio.
Tra i ribelli, chiamati briganti, spicca la figura di Crocco, che diventa tra i leader del movimento, contro di lui e di tutti gli la reazione dei Savoia è durissima: Cialdini è incaricato di bloccare le proteste anche con stermini.
Crocco assume il ruolo il sostenitore della povera gente e viene anche avvicinato da un generale spagnolo, che in realtà aveva il solo obiettivo di recuperare il potere, ma i loro rapporti degenerano.
Il film si conclude con la progressiva disfatta dei briganti.

Il film critica in forma revisionista l' unità d' Italia, i Savoia non sono più visti come i liberatori dei libri di scuola, ma come nuovi oppressori, i briganti non più criminali, ma ribelli. Il film difende la figura di Garibaldi, infatti il patriotta viene considerato un eroe tradito dalla Regno di Savoia e non un artecifice del grande inganno.

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Li_chiamarono..._briganti!

Trailer
http://www.youtube.com/watch?v=JkU_3w9P4Zs

Link:
http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-38912





giovedì 20 ottobre 2011

"Teatro di guerra", una compagnia teatrale per Sarajevo.

"Teatro di Guerra" è un film, uscito nelle sale nel 1998 e diretto da Mario Martone. Il film, prodotto dalla Lucky Red, è stato sceneggiato dallo stesso Martone, la fotografia è stata curata da Pasquale Mari, il montaggio da Jacopo Quadri.
Nel cast hanno partecipato Andrea Renzi, Anna Bonaiuto, Iaia Forte, Roberto De Francesco, Marco Bailiani, Toni Servillo, Peppe Lanzetta e tanti altri.
Il film racconta le avventure di due gruppi teatrali napoletani, uno capitanato da Renzo, prepara in un misero teatro  dei quartieri spagnoli la tragedia di Eschilo, "I Sette contro Tebe" con l' idea di recitarla a Sarajevo, l' altro con lo stesso obbiettivo mette in piedi in un teatro stabile della cittá partenopea l' opera shaskeriana "La Bisbetica Domata".
I componenti delle due compagnie vanno a contatto e si creano momenti di tensione, come anche scambi di opinioni e discussioni.
Il film bellissimo (considerato dal dizionario Morandini, il miglior film italiano del bienno 1997 1998) è ricco di improvvisazioni e di contributi di stile teatrale, in questa realizzazione Martone coincilia meravigliosamente i suoi due talenti alla regia, portando al cinema una tipologia di interpretazione che normalmente ritroviamo nel palcoscenico.

Mario Martone:
http://info-italia-cinema.blogspot.com/2011/10/mario-martone-un-pezzo-del-nuovo-cinema.html

Alcuni momenti del film:
http://www.youtube.com/watch?v=bWNTtR18gsQ&noredirect=1
Fonti:
http://trovacinema.repubblica.it/film/teatro-di-guerra/132668
http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_guerra
Dizionario Morandini.

Un' immagine di Napoli, città dove è stato girato il film "Teatro di Guerra" di Martone.           




 Foto di proprietá della galleria Ts Drow.

"Respiro" Crialese incanta la Francia.

Respiro è un film drammatico di Emanuele Crialese, presentato al 55° Festival di Cannes 2002. Il regista riesce a dirigere magistralmente un cast di attori (non famosi) nella cornice di una Lampedusa riscaldata da un sole africano, l¡ è il mare a farla da padrone e i dialoghi in siciliano strettissimo (non sempre facile da seguire), sono supportati da immagini pure, mai artefatte catturate da una macchina da presa che riesce attraverso la fotografia e i suoni a far parlare i volti degli isolani fino a togliere il “respiro”, portando sulla pellicola il tema dell’incomunicabilità con gli stessi occhi del geniale Michelangelo Antonioni. Una poetica  intensa con Valeria Golino che veste i panni di Grazia, una donna originale e forse troppo anticonformista per una terra di conservatori che vedono nella ricerca della libertà la follia. 
Il film è una storia originale nel panorama del cinema italiano,  nonostante mostri un cliché del nostro passato, Crialese con sapiente ambizione riesce a dare un risvolto al dramma affidandolo al profondo senso di complicità che unisce un’isola pronta a condannare ma anche a restituire “respiro”. Il film ha riscosso successo ed è stato molto apprezzato in Francia dove si è aggiudicato il Gran Premio della Critica a Cannes, ma anche il Young Critics Award Best Feature, il CONAI e il Creative Journeys .
"Respiro", la locandina del film Crialese.
Trailer:

Fonti:

it.wikipedia.org/wiki/Respiro_(film)
www.cinemovie.info/Respiro_scheda.htm

L'uomo in più



La Napoli degli anni ’80, questo è lo scenario che fa da sfondo al primo lungometraggio da regista e sceneggiatore di Paolo Sorrentino, presentato con grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia (2001). La storia è liberamente ispirata alle vicende di Agostino Di Bartolomei (il calciatore), Peppino Gagliardi e di Franco Califano (il cantante) e racconta la vita di due omonimi Antonio Pisapia e Tony Pisapia all’apice delle loro carriere, il primo calciatore di serie A dalla personalità timida e pacata con il sogno di diventare un allenatore rivoluzionario, il secondo Tony, un famoso cantante molto amato dalle donne, sicuro di se, privo di moralità, al punto di sentirsi invincibile. Entrambi vivranno parallelamente la scalata al successo e il violento declino, che li farà precipitare nel baratro, gli infonderà un “mal di vita” che non li abbandonerà mai, causato dall’ insopportabile limitazione di essere considerati “L’uomo in più” senza l’opportunità di riavere un posto nel mondo. Le loro vite, si sfioreranno quel tanto che basta da segnare un epilogo che contrassegnerà le loro personalità; portando uno a un tragico destino, e l’altro a un’alternativa vissuta come una rivincita , racchiusa nella frase "la vita è 'na strunzata". Sorrentino riesce a far scorrere una storia di doppi (profondamente diversi) con una linearità di scene che sembra non voler sconvolgere mai, ma che riesce a toccare l’animo attraverso la profonda solitudine e tristezza che trapela nella ricerca ossessiva di un riscatto in una Napoli spietata , interpretata da un grande Andrea Renzi e Tony Servillo che conquista e ammalia come il protagonista. Questo film ha dato inizio alla prima collaborazione con la casa di produzione Indingo Film, la quale ha seguito anche le successive pellicole firmate dal regista.





Fonti: