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mercoledì 23 novembre 2011

"Le Notti Bianche", Luchino Visconti porta al cinema il romanzo di Dostoevskij.

"Le Notti Bianche" è un film di Luchino Visconti, ispirato all' omonimo romanzo dello scrittore russo e uscito nelle sale nell' anno 1957.
Luchino Visconti, in collaborazione con Suso Cecchi D' Amico è autore anche della sceneggiatura, le musiche sono state curate da Mino Rota, la fotografia da Giuseppe Ratunno, il montaggio preparato da Serrandrei, le scenografie da Mario Chiari e Mario Garbugli e i costumi da Piero Tosi.
Nel cast hanno partecipato Maria Schell, Marcello Mastroianni, Marcello Rovena, Corrado Pani, Maria Ranoli, Clara Calamari e tanti altri.
Il film ambientato a San Pietroburgo, è però stato girato negli studios di Cinecittà, la trama segue abbastanza fedelmente le linee del romanzo da cui si ispira e il film è un Kolossal che merita di essere visto.

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Le_notti_bianche_(film_1956)

Trailer del film su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=wETanz2vgkE
Il film completo in Youtube:


Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?

"Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l' amico misteriosamente scomparso in Africa" è un film diretto da Ettore Scola e interpretato da attori eccellenti come Mino Manfredi e Alberto Sordi. Il film è uscito nelle sale nel 1969
Il soggetto e la sceneggiatura del film sono stati realizzati dallo stesso Ettore Scola e da Age e Scarpellli, le musiche Armando Travajoli, la fotografia è stata curata da Claudio Cirillo, il montaggio da Franco Arcaldi, la scenografia da Armando Polidori, i costumi da Brana Parmesan.
Nel cast hanno partecipato Alberto Sordi, nel ruolo di Fausto di Salvio, un editore che parte per l' Africa alla ricerca del cognato disperso durante il suo lavoro di inviato all' estero, Mino Manfredi, nella parte Oreste Sabatini, il cognato di Salvio,  Bernard Blier, ragioniere e assistente di Salvio,  Branca Bettoia, Erika Blanc e tanti altri. Il film è prevalentemente ambientato in Africa.
Pressato dalla sorella, Fausto di Salvio, parte, accompagnato dal suo ragioniere per l' Africa, alla ricerca del cognato Oreste, giornalista della sua editoria disperso durante un viaggio di lavoro.
Dopo una lunga e avventurosa ricerca, scoprirà che Oreste è diventato un "Guro" di una tribù locale.
Il film è una graziosa commedia, che dietro una comunque trama divertente non nasconde temi e problematiche di grande profondità.

Il film completo su youtube:
Il Trailer su youtube:

Fonti:

"Accadde al penitenziario", un favoloso cast per Giorgio Bianchi

"Accadde al penitenziario" è un film diretto da Giovanni Bianchi e uscito nelle sale nell' anno 1955, il soggetto della pellicola  è stato scritto da Felice Zapulla, la sceneggiatura preparata da un trio composto da Ettore Scola, Ruggero Maccari e Giovanna Grimaldi, la fotografia diretta da Tonino delle Colli, il montaggio realizzato Adriana Novelli, le musiche da Franco Ferrara e Nino Rota e la scenografia è stata realizzata da Peppino Piccolo.
Nel cast hanno partecipato Aldo Fabrizi (nelle vesti di Cesare, un secondino fin troppo buono con i detenuti), Peppino De Filippo (detenuto per "libera scelta", preferendo la vita "tranquilla" del carcere a quella fuori), Alberto Sordi (un giovane vizioso e con problemi di carattere), Pietro Carloni, Nino Besozzi, Walter Chiari e tanti altri.
Il personaggio principale della storia è Cesare, un agente di custodia, che vive con difficoltà il suo lavoro, perché la sua tolleranza e disponibilità con i detenuti è mal vista dall' ottuso direttore del carcere.
Cesare addirittura compra oggetti e cibo per gli stessi carcerati e a causa della sua grande bontà non riesce a esercitare la propria autorità.
La trama ruota sui rapporti tra Cesare e i detenuti, vengono raccontate storie dei vari protagonisti del penitenziario che viene descritto come un posto tutto sommato umano.
A mio parere, nonostante il cast di altissimo livello il film non è eccezionale, le tematiche  descritte sono deboli, la descrizione dell' ambiente carceraria è distorta dalla reale e il film non fa né ridere, né pensare in maniera particolare.

Il Film completo su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=ue5x27DGh-E&feature=related

Uno spezzone del film su Youtube:

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Io_so_che_tu_sai_che_io_so

martedì 22 novembre 2011

"Finchè c' è Guerra c' è Speranza", Alberto Sordi distrugge l' ipocrisia della società occidentale.

"Finchè c' è Guerra c' è speranza" è un film scritto e diretto da Alberto Sordi e uscito nelle sale nel 1974.
L' attore romano è il vero mattatore del film, interpreta il ruolo dell' attore principale, del regista, è autore del soggetto e della sceneggiatura (quest' ultima in collaborazione con Leo Benvenuti e Piero De Bernardi). Del montaggio si è occupato Ruggero Mastroianni, delle musiche lo è Piero Piccioni e della fotografia lo è Sergio D' Offizi.
Nel Cast hanno partecipato Alberto Sordi, nel ruolo di Pietro Chiocca un mercante d' armi ossessionato dalla volontà di dare benessere alla sua famiglia, Silvia Monti, nel ruolo di Silvia (moglie di Pietro, mondana e superficiale), e poi anche Alessandro Cutolo, Edoardo Faieta, Mauro Firmani e tanti altri.
La trama racconta di Pietro, un ex venditore di pompe idrauliche che per mantenere l' altissimo livello di vita della sua famiglia si trasforma in un commerciante d' armi. Pietro viaggia in Africa piazzando armi e rispettando il solo principio della convenienza economica.
Mentre vende armi al movimento di liberazione algerino rischia anche di restare ucciso durante un bombardamento.
Ritornando in Italia, dopo uno dei suoi tanti viaggi, viene aggredito verbalmente dalla sua famiglia, un inchiesta giornalistica ha reso noto il suo nome e il suo lavoro, disonorando la stessa...
Nel film Alberto Sordi attraverso contenuti tragicomici descrive l' ipocrisia della nostra società e ci spiega che le colpe di una guerra come anche della povertà africana non sono anche quelle indirette di una società che spesso dimentica che proprio benessere derivi della sofferenza altrui e che piuttosto che cambiare preferisce il non guardare.

Il film completo su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=odeGlYPP6Po

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Finch%C3%A9_c'%C3%A8_guerra_c'%C3%A8_speranza


Una volta tanto i potenti hanno la peggio nel film francese "L'esplosivo piano di Bazil"



Questo film è una favola dei nostri tempi, raccontata secondo lo stile fumettistico, allettante e divertente del regista Jean-Pierre Jeunet. Una commedia, in parte ironica, che narra la vittoria dei deboli sui potenti, (una volta tanto ci vuole!) ma che a volte assume connotati tristi perché si sofferma dei delitti causati dalle armi di qualunque tipo e delle pene che è costretto a subire un povero ragazzo di nome Bazil, che rimane orfano di padre, deceduto accidentalmente per lo scoppio di una bomba. Bazil diventato adulto viene, anche lui accidentalmente, ferito gravemente da una pallottola vagante, rimanendo per questo privo di lavoro. Si vede allora costretto a dormire sotto i ponti e vivere senza fissa dimora. Nel suo girovagare incontra un clochard che gli fa conoscere altri clochard, ognuno dei quali sa fare cose molto interessanti e originali. Con loro Bazil progetta un piano di vendetta che lo vedrà vincitore sui “signori” che si arricchiscono con la vendita delle armi, quelle stesse armi che gli hanno rovinato la vita per sempre. Una favola che, con raffinata delicatezza e originale brio, affronta il tema nefando della produzione delle armi e quello annoso dei rifiuti, dai quali invece si possono ottenere strumenti meravigliosi e straordinari. Una favola che descrive da una parte le nefandezze e lo sfruttamento dei neri per loschi fini e dall’altra la sincera e appassionata umanità che traspare tra i deboli e i miserabili costretti a vivere di tutto quello che viene ritenuto, dalla società opulenta e consumistica, superfluo. Bravo il regista nell’uso della macchina da presa, meravigliosa e fantastica la sceneggiatura e bravo, tra tutti gli attori, Dany Boon che ha saputo interpretare con originalità e con una mimica eccezionale il personaggio Bazil.



Un film francese del 2009 di Jean- pierre Jeunet con gli attori Dany Boon, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, André Dussollier, Yolande Moreau, Julie Ferrier e tanti altri. (Francesco Giuliano)






Fonti:



"Il Magistrato", un melodrama sociale di Luigi Zampa.

"Il Magistrato" è un dramma diretto da Luigi Zampa e uscito nelle sale nel 1959.
Luigi Zampa si è occupato anche della sceneggiatura, assieme a Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa, delle musiche è autore Manuel Merino e Gàbor Pogàny, del montaggio Mario Serandrei,  delle musiche lo è Renzo Rossellini, della fotografia Cesare Mogherini.
Nel cast hanno partecipato Francois Pèrier, Jacqueline Sassard, Andrea Morandi, Antonio Acqua, Claudia Cardinale, Maurizio Arena.
La trama tratta delle vicende un Magistrato J. Suarez (interpretato da Morandi) che indagando sul delitto di un imprenditore sociale portuale si imbatte in una serie di turbide vicende.
Zampa realizza un discreto dramma sociale che ha il solo torto di allargare eccessivamente la tematica rendendola parzialmente confusa.

Uno spezzone in spagnolo trovato su Youtube:
Fonti:

lunedì 21 novembre 2011

"Arte di Arrangiarsi", l' italiano descritto da Albertone.

"L' Arte di Arrangiarsi" è un film diretto da Luigi Zampa e interpretato tra gli altri da Alberto Sordi.
Il film uscito nelle sale nel 1954 ed è l' ultimo di una triologia scritta da Vitaliano Brancati, lo stesso Brancati è autore del soggetto e della scenografia, della fotografia è responsabile Marco Scarpelli, delle musiche Alessandro Cicognini, del montaggio Eraldo Da Roma, delle scenografia Mario Chiari e Mario Garbuglia.
Nel cast del film hanno partecipato Alberto Sordi, Elli Parvo, Franco Coop,  Armenia Balducci, Gaetano Verna e tanti altri.
La trama racconta della vita di un uomo,Rosario Scimoni (interpretato dal sempre immenso Alberto Sordi), che pur di vivere una vita accettabile compie una serie di scelte incoerenti e opportunistiche (politiche e non solo).
Il film  che è una satira sul trasformismo e l' istinto a arrangiarsi di alcuni italiani è sicuramente apprezzabile.

Il film completo su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=Ob8sU5Fw9rM
Il trailer su Yoube:
http://www.youtube.com/watch?v=TmUqQSv2cnY

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/L'arte_di_arrangiarsi