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martedì 15 ottobre 2019

“Brave ragazze”, un film che con brio manifesta i lineamenti della condizione femminile


Titolo: Brave ragazze
Regia: Michela Andreozzi
Soggetto: Michela Andreozzi, Alberto Manni e Fiorenza Tessari
Sceneggiatura: Michela Andreozzi e Alberto Manni
Musiche: Maurizio Filardo
Cast: Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D’Amico, Stefania Sandrelli, Luca Argentero, Max Tortora, Michela Andreozzi, Massimiliani Vado, Fabio Morici, Fabrizio Colica, Ludovica Paglia, Michele Savoia, Pietro Genuardi, […]




Tra Gaeta e Fondi, due città della provincia pontina, all’inizio degli anni ottanta, quattro donne, quattro amiche per la pelle, quattro brave ragazze - Anna (Ambra Angiolini) con due figli piccoli che vive con la madre Lucia (Stefania Sandrelli), Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), due sorelle squattrinate e orfane con caratteri diametralmente diversi e Maria (Serena Rossi), una donna costumata tutta casa e chiesa che subisce costantemente le violenze del marito Giuseppe (Massimiliano Vado) -, si trovano in uno stato di disagio economico o familiare, o, come si dice comunemente, in uno stato di incipiente crisi di nervi. Per potere risollevarsi dallo stato indigente in cui versano e dato che la loro vita è un agguato continuo, esse costituiscono una banda con lo scopo di rapinare una banca al fine di avere quei proventi che le permettano di tirare a campare. Tutto avviene in seguito alla proposta di Chicca: Ma perché non la facciamo veramente una rapina, eh? E lo fanno travestendosi da uomini. Spinte dunque dal bisogno economico e alla ricerca di un riscatto sociale, armatesi di coraggio, svaligiano una banca e poi un’altra ancora. I proventi di quest’ultima sono più consistenti della prima, tant’è che la loro vita cambia come la notte con il giorno. Su queste rapine, tuttavia, indaga il commissario Gianni Morandi (Luca Argentero) che, appassionato dei romanzi gialli di Georges Simenon, inizialmente si viene a trovare come in un cul de sac ma, in seguito all’uccisione di Giuseppe, il marito di Maria, riesce a trovare un indizio che forse gli spianerà la strada investigativa. La storia è tratta da una vicenda vera avvenuta in Provenza verso la metà degli anni ottanta.
La regista, al suo secondo film, dopo essere stata interprete in diversi film anche in RAI, ha scelto la scenografia nella suggestiva città di Gaeta per affetto e attaccamento sentimentale perché, pur essendo nata a Roma, è il posto dove è cresciuta. In Brave ragazze, film prettamente al femminile, Michela Andreozzi riesce con acume e accuratezza a dare alle sue quattro protagoniste caratteri individuali che evidenziano i diversi modi di essere della donna. C’è Anna, ragazza madre, che con spirito di sacrificio cerca di sopravvivere facendo lavori precari: Ho che non ho un lavoro, ho che non sono riuscita a comprare due costumi di carnevale per i miei figli; poi c’è Chicca, una ragazza disinibita, impavida, intraprendente e audace al contrario della sorella Caterina che è introversa, pavida, timoprosa e insicura, e, infine, c’è Maria che, essendo molto legata alla dottrina cattolica, accetta ogni tipo di maltrattamento dal marito geloso e autoritario.
Brave ragazze, un film che appare come una metafora del riscatto sociale della donna, ha ottenuto il premio Filming Italy Best Movie Award 2019 per la Migliore regia a Michela Andreozzi.
Filmografia
Nove lune e mezza (2017).
Francesco Giuliano

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