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venerdì 19 luglio 2019

“L’ospite”, una profonda disamina sui rapporti sentimentali effimeri delle giovani coppie



Titolo: L’ospite
Regia: Duccio Chiarini
Soggetto: Duccio Chiarini, Davide Lantieri, Marco Pettenello
Sceneggiatura: Duccio Chiarini, Roan Johnson, Davide Lantieri, Marco Pettenello
Musiche originali: Tyler Ramsey
Canzone originale: BrunoriSAS
Produzione Paese: Italia, Svizzera, Francia, 2018
Cast:Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Thony (alias Federica Victoria Caiozzo), Sergio Pierattini, Milvia Marigliano, Daniele Natali, Guglielmo Favilla, […]




Nelle sale dal 22 agosto 2019
Un errore di distrazione è la canzone inedita di Brunori sas, “una favola leggera di amori perduti e nuovi inizi” secondo il critico Kaleem Aftab, cantata verso la fine del film che fa accapponare la pelle, e che costituisce indirettamente e impropriamente l’epilogo di questo film L’ospite, perché descrive la fine di un amore di una giovane coppia. Il trentottenne Guido (Daniele Parisi) e la tentatreenne Chiara (Silvia D’Amico) dopo un rapporto sessuale si accorgono che hanno commesso un errore di distrazione: il preservativo si è rotto e Chiara potrebbe rischiare la gravidanza. Trovandosi a discutere se portare a termine o interrompere l’eventuale gravidanza, Chiara incomincia, come un lampo a ciel sereno, a manifestare perplessità sul loro legame amoroso e tronca subito e senza esitazione quel desiderio di paternità del suo compagno. Ciò porta Guido a farsi la valigia e a lasciare la casa in cui conviveva con Chiara diventando un ospite deambulante che passa dalla casa dei genitori alla casa di amici, dei quali si trova a partecipare involontariamente ai loro intrighi amorosi e a condividerli.
Il regista, che ha partecipato alla scrittura sia del soggetto che della sceneggiatura, riesce con sagacia e con accuratezza a raccontare la transizione della vita legata alla fine di un amore e tutto ciò che essa comporta in itinere, come i momenti di depressione, gli stati di dolore profondo e le difficoltà di esprimere i propri sentimenti, nel tentativo di bloccare tale situazione attraverso un gesto o una frase o attraverso la ricerca di un ideale per trovare una spiegazione ma che nel contempo lascia sospesi. Guido si trova, con la mente confusa, smarrito e incerto nelle decisioni da prendere e, sostenuto soltanto dal dolore dell’abbandono, viene catapultato in una situazione ignota e senza alcun punto di riferimento. Ma ecco che all’improvviso Guido incontra per caso una donna, Roberta (Thony), che, come la luce in fondo ad un tunnel che sembrava senza via d’uscita, con il suo affetto e il suo comportamento empatico lo porta verso la strada del risanamento mentale, verso quella felicità che sembrava perduta per sempre. Da uno stato psichico doloroso Guido esce e si trasforma: da uomo fragile diventa uomo sicuro di sé, passa  ad nuova vita, ad una vita che prima sembrava interdetta perché ancora non aveva avuto quella crescita intellettuale corrispondente alla maturità.
Attraverso Guido il regista analizza appropriatamente la situazione psicologica dei quarantenni, uomini che non riescono a definirsi bene nei confronti dell’altro sesso, orfani di una maniera tradizionale di essere maschio e alla ricerca di un nuovo modo di vivere la propria identità sessuale  di fronte a figure femminili sempre più distanti da quelle delle loro madri. In definitiva, egli racconta il suo punto di vista che è espresso dal desiderio di genitorialità del maschio rispetto a quello della donna di oggi.
L’ospite è stato presentato nella sezione Piazza Grande al Locarno Festival 2018, al Chicago International Film Festival 2018 nella sezione Sptlight Comedy, al Seattle International Film Festival 2018 nella sezione Cinema Italian Style e al Torino Film Festival 2018 nella sezione Festa Mobile/TorinoFilmLab.
Filmografia
Short Skin.
Francesco Giuliano

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